Presentazione al Tempio

Cari confratelli,

scrivo questa lettera nella festa della Presentazione al Tempio del Signore, giorno in cui celebriamo la XXX Giornata della vita consacrata. Come ogni anno, siamo invitati a meditare il Vangelo della presentazione al tempio del Signore, che sempre ci richiama a cogliere le ragioni di fondo della nostra vocazione religiosa.

Tra i molteplici spunti offerti dalla liturgia, vorrei affidarvi tre inviti che riassumono il senso del nostro cammino: ritornare al Tempio, vivere l’attesa, accogliere la profezia.

  1. Ritornare al Tempio significa riscoprire la centralità dell’incontro personale con Cristo, andare ancora una volta al cuore pulsante della nostra chiamata. La presentazione al tempio è il luogo dell’incontro fra l’attesa del popolo fedele e il dono di Dio in Gesù.
  2. Vivere l’attesa ci sprona a non lasciarci addormentare dall’abitudine, ma mantenere lo sguardo vigile. Come Simeone, che «aspettava la consolazione d’Israele» (Lc 2,25), come Anna, che «non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere» (Lc 2,37), noi religiosi dovremmo essere esperti di attesa, di speranza, capaci di vedere la luce di Dio e i germi del bene dove altri vedono solo l’ordinario.
  3. Accettare la profezia, infine, significa accogliere le prove e le difficoltà dei giorni in fedeltà al Vangelo, in unione a Maria che ha saputo vivere la profezia di Simeone – «anche a te una spada trafiggerà l’anima» (Lc 2,35) – come premessa e promessa di fecondità spirituale.

Chiediamoci: come risuonano in noi questi inviti? Sappiamo tradurli in gesti concreti nella nostra vita personale e comunitaria?

Questo mese è ricco di eventi per la Provincia. Il 9 febbraio ci ritroveremo a Bolognano per la consueta Giornata del malato: è un’occasione preziosa per poter incontrare i nostri confratelli anziani e ammalati e celebrare con loro. Sarebbe bello se ci fosse almeno un rappresentante per comunità, dal momento che quasi tutte hanno lì un confratello che ne ha fatto parte in passato. Il 12 febbraio, poi, ci vedremo ad Albino per l’Assemblea delle comunità. Il Direttorio Provinciale ne specifica la composizione («è la riunione dei superiori locali di tutte le comunità» ed «è aperta alla partecipazione di tutti i confratelli»: n. 156), la frequenza («viene convocata almeno una volta all’anno»: n. 157) e la finalità («decidere su argomenti di particolare importanza riguardanti l’intera Provincia o singole comunità e opere»: n. 157 e «assicurare un’informazione vicendevole sui problemi comuni, concordare orientamenti e stimolare il compito di animazione proprio dei superiori locali»: n. 158). Entrambe le occasioni sono un importante momento di comunione e di partecipazione a livello provinciale.

Approfitto di questa lettera per comunicare alcuni trasferimenti e nomine degli ultimi mesi: i pp. Paolo Riolfo e Franesco Temporin, inseriti rispettivamente nelle comunità di Padova e Roma Cristo Re, sono entrati a far parte della Provincia ITS il 15 dicembre 2025. P. Pierluigi Carminati è stato nominato superiore ad complendum triennium della comunità di Castiglione in sostituzione di p. Aimone Gelardi, trasferito a Bolognano. P. Giorgio Favero è stato nominato superiore ad complendum triennium della comunità di Milano Cristo Re in sostituzione di p. Giovanni Boscato, trasferito a Padova. Fr. Enrico Faraci ha ottenuto il permesso di risiedere extra domum per accudire la mamma.

Concludo con i consueti auguri di buon compleanno a quanti festeggiano in questo mese: Duilio Cadei, Francesco Duci, Angelo Arrighini, Domenico Balzarin, Enrico Faraci, Nerio Broccardo, Bruno Scapin, Mario Stecca, Angelo Mario Gritti, Serafino Castagnaro, Francesco Bottacin.

Uniti nel Cuore di Cristo

p. Stefano Zamboni, S.C.I.
Superiore provinciale ITS

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Molti, ascoltando, rimanevano stupiti
«La tua Parola nel rivelarsi illumina»