Quaresima 2026

Cari confratelli,

il cammino della Quaresima ci invita, come ogni anno, ad andare all’essenziale della nostra fede. Il vescovo norvegese Mons. Varden ha iniziato così le meditazioni degli esercizi spirituali che è stato chiamato a predicare al Papa: «La Quaresima ci mette di fronte all’essenziale. Ci porta in uno spazio materiale e simbolico liberato dal superfluo. Le cose che ci distraggono, anche quelle buone, vengono messe temporaneamente da parte. Abbracciamo liberamente un periodo di astinenza dai sensi». Il cammino che la Quaresima ci ripropone è un antidoto alla distrazione, a ciò che ci trascina fuori da quello che conta davvero, ossia il contatto vivo con Cristo, a partire dal quale affrontare ogni realtà quotidiana: le relazioni con i confratelli, con gli amici e con quanti incontriamo nel nostro ministero.

In questo cammino non siamo soli. Dovremmo saperci aiutare gli uni con gli altri nelle nostre comunità, per poter attingere sempre di nuovo alla fonte autentica della vita spirituale. Ci aiuta anche l’esempio di coloro che ci hanno preceduto nella fede. Penso in particolare a p. Dehon, che ricorderemo il 14 di questo mese nell’anniversario della nascita. E penso a p. Martino Capelli, che sarà beatificato come martire il prossimo 27 settembre. Qualche settimana fa, insieme al Superiore generale e al comitato organizzativo per la beatificazione, ho potuto compiere un pellegrinaggio sui luoghi dell’eccidio di Monte Sole e del martirio di p. Capelli. È stata l’occasione per affidare tutta la Provincia all’intercessione di uno dei suoi figli, che ha vissuto la sua vocazione religiosa e presbiterale fino al dono totale di sé.

Il mese scorso si è tenuta l’Assemblea delle comunità ad Albino. Ho apprezzato la partecipazione e la franchezza degli interventi che, nella loro diversità di toni e di proposte, hanno mostrato, mi sembra, un interesse sincero per il cammino che la nostra Provincia intende percorrere nei prossimi anni. Le discussioni emerse costituiscono un materiale prezioso che il Provinciale, con il suo Consiglio e le comunità interessate, è chiamato a concretizzare in decisioni operative. A tutti i confratelli intervenuti, in particolare a quelli coinvolti in prima persona in questo processo di discernimento, intendo esprimere il mio più sincero ringraziamento.

A conclusione dell’Assemblea ho dato due informazioni che vorrei riprendere qui. La prima è che la giornata provinciale del 1° maggio sarà ospitata dalla fraternità del Tuscolano a Bologna. Sarà un’occasione per ascoltare come si sta sviluppando il progetto di questa fraternità che lo scorso Capitolo ha inteso sostenere. L’altra informazione riguarda la decisione, presa insieme ai rispettivi superiori maggiori, di accogliere allo Studentato tre confratelli che stanno facendo il loro anno di noviziato ad Aveiro. Appartengono rispettivamente alla provincia polacca, alla provincia portoghese e al distretto della Croazia. A settembre, quindi, una volta emessa la prima professione, potranno trasferirsi a Bologna per intraprendere gli studi teologici e proseguire la loro formazione. Mi sembra un bel segno che la Provincia ITS metta a disposizione delle altre entità europee uno spazio, non solo fisico, di accoglienza e di vita comunitaria.

Concludo questa mia lettera con gli auguri più cordiali a quanti ricordano questo mese il loro compleanno: Urbano Scalabrin, Giuseppe Paderni, Armando Gherardi, Rodolfo Bonci, Guido Marianni, Giuseppe Tenaglia, Silvano Volpato.

Uniti nel Cuore di Cristo

p. Stefano Zamboni, S.C.I.
Superiore provinciale ITS

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